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Exchange 2010: migrazione mailbox lenta

L’operazione di spostamento di una mailbox su Exchange è piuttosto banale, tuttavia dalla versione 2010 se si selezionano molte mailbox l’operazione di spostamento risulta più lenta rispetto al 2007.

Questo è dovuto al fatto che di default tutte le richieste di migrazione che prima venivano gestite in parallelo ora sono gestite con una coda e solo due mailbox sono spostate in contemporanea.
Per ovviare a questo è sufficiente modificare un file di configurazione:

Exchange Server\V14\Bin\MSExchangeMailboxReplication.exe.config

All’interno del file cercate il parametro MaxActiveMovesPerTargetMDB che attualmente è impostato a due mentre per avere un comportamento simile al 2007 questo valore è da impostare a quattro.

 

 

Exchange 2010: Slow mailbox migration
Riferimento: http://blogs.technet.com/b/nawar/archive/2010/10/06/slow-mailbox-move-with-exchange-2010-sp1.aspx

Pallavolo: Fidia Padova vs Acqua Paradiso Monza Brianza

Pallavolo: Fidia Padova vs Acqua Paradiso Monza Brianza

La prima partita casalinga del girone di ritorno lascia con l’amaro in bocca i tifosi del Fidia Padova.
Il 3 a 1 subito con Monza di certo non soddisfa i presenti in particolar modo per il gioco visto.
Molte, troppe battute sbagliate hanno aiutato gli ospiti a guadagnare 3 punti in classifica che sarebbero stati di estrema importanza per Padova.

Qui trovate l’articolo completo della partita sul sito ufficiale pallavolopadova.com
Qui invece trovate le foto.

Soluzione errore Input/Output error su WebDAV

Di recente ho iniziato ad utilizzare un account box.net su un server linux che gestisco per posizionare i file di backup che ovviamente non dovrebbero risiedere sullo stesso server dove sono generati.

Dopo aver creato l’account ho creato uno script veramente basilare che in automatica esegue il  mount del repository remoto su una directory locale:

#! /bin/sh
#
# Gracefully exit if the package has been removed.
test -x $DAEMON || exit 0
case "$1" in
 start)
 echo -n "Mount box.net remote account to /backup/"
 mount -t davfs https://www.box.net/dav /backup/
 ;;
 stop)
 echo -n "umount box.net remote account to /backup/"
 umount /backup
 ;;
 *)
 echo "Usage: $SCRIPTNAME {start|stop|restart|reload|force-reload}" >&2
 exit 1
 ;;
esac
exit 0

 

A questo punto ogni volta che provavo a scrivere dati su quella cartelle ottenevo il seguente errore:

cp: cannot create regular file `test.txt': Input/output error

Per risolvere il problema basta editare il file /etc/davfs2/davfs2.conf ed inserire la seguente riga

use_locks 0

APP-V: The OSD file you are attempting to use is newer than the one in cache

Nel mio caso sto utilizzando applicazioni tramite Microsoft l’APP-V client pubblicate tramite RES Powerfuse su un server Citrix Xen App 6.5

Anche se all’apparenza può sembrare piuttosto articolato questa configurazione offre un livello di scalabilità, affidabilità e sicurezza davvero notevoli.

Avviando un’applicazione appare il seguente errore:

The Application Virtualization Client could not launch the application you requested.
The OSD file you are attempting to use is newer than the one in cache, but you do not have permission to update it.
You can launch the application by using the original OSD file or by specifying its name instead of using an OSD file.
Error code: XXXXXX-XXXXXX-44-00001005

Per risolvere il problema basta aggiungere/modificare una chiave di registro sul server dov’è installato il client APP-V

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\SoftGrid\4.5\Client\Permissions

qui verificate che sia presente la  DWORD UpdateOSDFile con valore 1

Non occorre riavviare il server.

DHCP: impostare il lease time con netsh

Oltre all’utilizzo della solita GUI per impostare la durata del lease di uno scope DHCP si può usare il seguente comando:

netsh dhcp server scope 10.0.0.0 set optionvalue 51 DWORD 3600

Se utilizzato in qualche script PS1 vi permette di automatizzare operazioni che altrimenti sarebbero assai noiose, richiederebbero molto tempo e molto probabilmente vi farebbero incorrere in errori di distrazione.

DHCP: script PS1 per aggiungere scope DHCP da un file CSV

Una della più grandi novità delle release di windows server dalla 2008 in poi è la powershell che, sebbene all’inizio possa sembrare poco amichevole, dopo qualche tempo diventa indispensabile per alcune operazioni.

Supponete infatti di dover eseguire delle operazioni ripetitive come ad esempio l’aggiunta di oltre cento scope DHCP con tutti i parametri, dovendo farlo utilizzando la GUI di certo avrete bisogno di parecchio tempo.

Grazie alla powershell ed ad uno script PS1, invece, questa operazione la potrete eseguire in pochi secondi.

Per prima cosa dovrete creavi un file CSV al cui interno vi siano i valori degli scope che volete creare:

Scope_Name,Scope_Mask,Scope_Description,Scope_Start,Scope_End,Scope_Router
192.168.189.64,255.255.255.192,"Sede1",192.168.189.116,192.168.189.118,192.168.189.126
192.168.190.64,255.255.255.192,"Sede2",192.168.190.116,192.168.190.118,192.168.190.126

Fatto questo usate il seguente script:

Param($csvpath)
$networks = import-csv $csvpath

$DHCP_Server="172.16.3.201"

foreach($network in $networks)
{

   $Scope_Name=$network.Scope_Name
   $Scope_Mask=$network.Scope_Mask
   $Scope_Description=$network.Scope_Description
   $Scope_Start=$network.Scope_Start
   $Scope_End=$network.Scope_End
   $Scope_Router=$network.Scope_Router
   netsh dhcp server $DHCP_Server add scope $Scope_Name $Scope_Mask $Scope_Description
   netsh dhcp server $DHCP_Server scope $Scope_Name add iprange $Scope_Start $Scope_End
   netsh dhcp server $DHCP_Server scope $Scope_Name set optionvalue 003 IPADDRESS $Scope_Router
   netsh dhcp server $DHCP_Server scope $Scope_Name set optionvalue 51 DWORD 28800
   netsh dhcp server $DHCP_Server scope $Scope_Name set state 1
}

Salvato questo script come add-dhcp_scopes.ps1 lo potete lanciare passando come parametro il file CSV

add-dhcp_scopes.ps1 dhcp.csv

Domino: upgrade the ODS for a given database

Tra i tanti parametri di un database domino (i file .nsf al cui interno vi sono le mail degli utenti), ce n’è uno che si chiama On-Disk Structure il quale in buona sostanza identifica il livello di funzionalità del database.
Il valore OSD massimo che si può impostare su un database varia in base alla versione di Domino

Domino 8: 48
Domino 8.5: 51

Aggiornare quindi i database e aumentare quindi il valore di tale parametro è necessario prima inserire un paramentro nel notes.ini

CREATE_R8_DATABASES=1
CREATE_R85_DATABASES=1

Il secondo ovviamente valse solo se avete la versione 8.5 di domino.

Fatto questo i nuovi database avranno tutti il valore corretto dell’ODS, per aggiornare il valore sui database esistenti si può usare il seguente comando:

[n]compact -c -n -v <database name>

Il parametro -c sta per copy style compact, il -n per design compression e il -v per data compression

Pallavolo: Fidia Padova vs Lube Banca Marche Macerata

Ennesima sconfitta per il Fidia Padova quella di Domenica contro la Lube Banca Marche Macerata.
Questa volta il divario tra le due squadre è risultato molto più marcato rispetto la precedente sfida contro Cuneo.
In particolare nel terzo set Macerata ha lasciato il vuoto dietro di se.
Peccato perché comunque visto com’era iniziato il primo set qualcosa di più dal Padova molti dei presenti se lo aspettavano.

Qui trovate l’articolo completo della partita sul sito ufficiale pallavolopadova.com
Qui invece trovate le foto.

Pallavolo: Fidia Padova vs Bre Banca Lunatti Cuneo

Partita generosa di emozioni e colpi di scena quella contro Cuneo Domenica scorsa.
Non sono mancate grandi giocate e cambi di direzione della partita.
Purtroppo questa volta Padova è riuscita a portare a casa un solo punto utile comunque per risalire dalla zona bassa della classifica.

Qui trovate l’articolo completo della partita sul sito ufficiale pallavolopadova.com
Qui invece trovate le foto.

Rename a Domain Controller Using Netdom

Il cambio dell’hostname di un domain controller come pure il suo IP possono a volte destare dei timori data la criticità delle funzioni svolte.

La seguente procedura è quella che uso sistematicamente e fin’ora si è sempre dimostrata funzionante e stabile!

  1. eseguite il login al domain controller che volete rinominare
  2. aprite un prompt di DOS oppure la powershell (se avete l’UAC abilitato eseguitelo come amministratore) e digitate i seguenti comandi inserendo i valori corretti per il vostro caso
    netdom computername <CurrentComputerName> /add:<NewComputerName>
    netdom computername <CurrentComputerName> /makeprimary:<NewComputerName>
  3. riavviate il server
  4. aprite nuovamente il prompt di DOS e digitate il seguente comando
    netdom computername <NewComputerName> /remove:<OldComputerName>
Fatto! il vostro domain controller ha cambiato nome.
Verificate adesso le repliche AD e il DNS, eventualmente lanciate il comando ipconfig /registerdns